L’acqua che cura
Noi siamo ciò che beviamo.
Se è vero, come si dice, che noi siamo ciò che mangiamo a maggior ragione, dal momento che il nostro corpo è costituito in gran parte da acqua, noi (e la nostra salute) siamo ciò che beviamo.
Il turgore e la pelle fresca e vellutata dei bambini è il segno più immediato della loro buona idratazione e le continue poppate del lattante, ogni due ore, non è solo una richiesta di alimentazione nel senso di ottenere i necessari principi nutritivi (proteine, grassi, vitamine, ecc.) ma è innanzitutto la necessità di mantenere alti i livelli di acqua nel proprio organismo. E infatti il modo migliore per assimilare acqua idratando i tessuti è proprio quello di bere moderatamente ma spesso.
I famosi 2,5 litri di acqua da bersi ogni giorno vanno presi dunque a piccole dosi, ma il più frequente possibile, consci tra l’altro che lo stimolo della sete giunge solo quando il corpo è già all’inizio di un processo di disidratazione. La bevuta preventiva dovrebbe essere quindi il modo migliore di bere, anche per far si che la quantità di acqua perduta possa essere rimpiazzata con la stessa velocità con cui viene eliminata. Ovviamente ciò può venire anche attraverso un frutto succoso o della verdura, che tra l’altro apportano naturalmente il giusto apporto di minerali.
In ogni caso il fabbisogno personale di acqua varia in dipendenza all’età, dalla quota calorica alimentare che si assume e dal tipo di attività fisica: in media è di 2 ml d’acqua per ogni kilocaloria. Quando la quantità di acqua presente nell’organismo equivale a livello ideale precedentemente indicato, ovvero il 60-70% di acqua corporea negli adulti, si dice che il corpo è in perfetto equilibrio idrico; ed è risaputo che rimanere in tale stato è una delle condizioni essenziali per stare in buona salute.
Peraltro proprio una delle caratteristiche intrinseche dell’acqua, ovvero la sua mobilità e la grande capacità di cambiare stato, la rendono in parte poco trattenibile dal corpo, dal quale tende quindi per sua natura “a scappare”.
Ciò anche per espletare quelle importanti funzioni di ricambio e depurazione dei cataboliti* prodotti dal nostro organismo che, se non eliminati, diventerebbero in breve veri e propri veleni, fonti di vari tipi di patologie.
FONTE : Armando Gariboldi “La natura profonda dell’acqua” Xenia ed.
*Prodotto del catabolismo; ciascuna delle scorie (anidride carbonica, urea, acido urico, ammoniaca, ecc.), costituite da composti organici o inorganici, che l’organismo elimina in conseguenza dei processi catabolici. En. Treccani
Se quindi siamo ciò che beviamo, la qualità dell’acqua come quella del cibo è fondamentale per una sana alimentazione( integrazione alimentare). E se non beviamo l’acqua di acquedotto perché invece la mangiamo? Questa domanda vuole rendere chiara l’importanza dell’acqua e l’importanza della qualità dell’acqua stessa, “sia nel bere come idratazione, ma altrettanto importante è nell’uso in cucina” ecco perché noi di Edenwell abbiamo voluto realizzare un sistema che portasse la qualità dell’acqua al massimo (del suo potenziale) della sua qualità comodamente a casa tua.